Preghiera

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24/09/2019

Sia lodato il duchampiano Pablo Echaurren che in “Duchamp politique” (Postmedia books) conferma, fornendo suo malgrado prove solide, i miei sospetti: Duchamp era un detestabile comunista. “Se è vero che l’artista, il quale sceglie un ready-made, è di fatto un nuovo Prometeo, un semidio capace di elevare un semplice ferrovecchio a opera d’arte, è altrettanto vero che lo stesso artista, così facendo, sembra mostrare la via attraverso la quale ciascun essere umano (anche non particolarmente dotato tecnicamente) possa trasformarsi a...

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