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Salvini lo usa per accreditarsi come atlantista, per il ministro è uno dei pochi ambasciatori conosciuti. Chi è davvero Ettore Sequi, dall’Afghanistan a New York

Giulia Pompili

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Giulia Pompili

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19/09/2019

Q uando si scrive il ritratto di qualcuno, si comincia con l’ascoltare i nemici. Per partire dal pregiudizio e poi scomporlo, analizzarlo, tirarne fuori l’essenza, e alla fine arrivare vicini, almeno, al profilo (che sia professionale, politico oppure umano) della persona. Trovare i nemici di Ettore Sequi è un esercizio piuttosto difficile. Sarà così per via dell’ambiente diplomatico in cui lavora, si dirà. Ma anche provocato negli istinti più bassi – invidie, liti pregresse, posizioni politiche – il nemico di...

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