“Non me ne vado, ma il Pd torni allo spirito del Lingotto”

Beppe Fioroni, di fronte alla scissione di Matteo Renzi, spera che il partito recuperi “i tanti silenti abbandoni”

Marianna Rizzini

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Marianna Rizzini

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18/09/2019

Roma. E’ stato tra i fondatori del Pd (e prima del Ppi e della Margherita), ministro nel governo Prodi II e deputato per più di vent’anni. E oggi Beppe Fioroni, di fronte alla mossa scissionistica di Matteo Renzi, dice: “O il Pd torna a essere il Pd del 2007, quello che aveva investito sulla possibilità di costruire un soggetto di centrosinistra innovativo e inclusivo che facesse tesoro della cultura cattolico-popolare e cattolico-liberale, e scommette davvero sul suo futuro, oppure si...

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