C’E’ TEMPO, PAPA’

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13/09/2019

M io padre è seduto sul letto. Sono alla scrivania, gli do le spalle. Ancor prima del cigolio della rete, il suo odore invade la mia stanza. Fra gli oltre diecimila odori che siamo in grado di percepire come specie umana, il suo è inconfondibile. Un miscuglio di più̀ elementi, in cui c’è la traccia acre delle sigarette – le sue Dunhill, dal pacco oro e bordeaux – e il tono d’agrumi dell’acqua di colonia, sommato a qualcos’altro di indefinibile...

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