Il signor Rossi e la nostalgia

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13/09/2019

Aldo Rossi è stato per l’architettura italiana quello che Lucio Battisti è stato per la musica leggera. Stilisticamente attardé come tutti gli intellettuali italiani fondamentali (da De Chirico a Pasolini), ha imposto le sue forme da classico cartoon metafisico pop alla nostalgia di un tempo irrimediabilmente perduto. E gli anni Settanta furono proprio il decennio della nostalgia: fra “Emozioni” (1970) e “Una giornata uggiosa” (1980), fra l’ampliamento del Cimitero di Modena (1972) e il Teatro del Mondo (1979), l’immaginario italiano...

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