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LE NOTTI CON I TAPPI NELLE ORECCHIE

8 Settembre 2019 alle 23:09

A Marco Peano Riprendo un mio vecchio scritto e lo sfrego forte, in modo da riaprire la vecchia ferita. Ogni figlio dà fuoco alla giovinezza dei suoi genitori. La mette a fuoco, e ne ottiene così delle persone nuove, padri, madri, metalli passati alla forgia: creature metamorfosate. Alzarsi alle quattro di mattina, nel cuore della notte, per cullare un estraneo, l’estraneo più soffice che si possa immaginare. Atroce pensiero alla Philip Larkin: “L’uomo passa all’uomo penuria. / Si approfondisce come...

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09/09/2019

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