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L’allegra ombra di D’Alema sul “governo di svolta” del BisConte

5 Settembre 2019 alle 23:09

Il dalemismo si impone ancora al Mef: Gualtieri, dopo Padoan. Ma gli allievi dell’ex premier fioccano (anche tra i renziani)

Roma. L’ombra di Massimo D’Alema non è soltanto una pagina satirica su Facebook (sempreverde come l’“ipotesi Amato”, nel senso di Giuliano, che spunta in ogni trattativa tra riservisti della Repubblica). Basta guardare il curriculum politico dei nuovi ministri del governo giallo-rosé per accorgersi che il dalemismo ha fatto scuola e lasciato una corposa eredità anche nel 2019. Non a caso, forse, a metà agosto parlando con il Foglio l’ex presidente del Consiglio aveva benedetto l’accordo: “Bisogna capire non se si...

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06/09/2019

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