Basta un romanzo per ricordare che un mondo peggiore è sempre possibile

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23/08/2019

S i parla molto, quando si parla di narrativa contemporanea, di ibridazioni e sconfinamenti, ovvero di influenze incrociate tra generi e medium, e non c’è dubbio che tanto gli autori “alti” più interessanti emersi in Europa – si pensi alle visioni del romeno Mircea Căartăarescu, al “post-esotismo” del francese Antoine Volodine o all’intertestualità onirica del bulgaro Georgi Gospodinov – quanto quelli ormai pienamente affermatisi nel mainstream americano, come Colson Whitehead o Jonathan Lethem, solo per citarne due con libri in...

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