Un giro di dazi

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22/08/2019

Non era un vero e proprio casello daziario ma la Porta Nuova medievale, quella che separa piazza Cavour da via Manzoni, quando la varcò Honoré De Balzac, fu motivo di scriverne nella dedica che lo scrittore pose sul suo Splendeurs et misères des courtisanes, dono al nobiluomo che lo ospitava a Milano, per confrontare la pavimentazione linda di Milano con il fango di Parigi. S’era perfino rischiato di vederla demolita questa porta, quando nel 1869 il Comune indisse una discussione...

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