Piccola Posta

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02/08/2019

Era la fine degli anni 50, eravamo ginnasiali, poi liceali. Si fumava parecchio, si chiedeva: “Ciai ’na sigaretta?” e voleva dire davvero una sigaretta, non, come vent’anni dopo, Ciai cento lire, e venticinque dopo, Ciai mille lire. (“Mille lire? Ne ho molte di più”, diceva Checco Zotti, ma quello era dall’altra parte, a San Cosimato). Ce la si passava, una sigaretta. Si guardava la Manifattura dei Tabacchi, a piazza Mastai, come un rapinatore avrebbe guardato la Banca d’Italia. Avevo un...

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