“Un uomo finito”, racconto e ritratto degli intellettuali del primo Novecento

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31/07/2019

I nsaziabile, onnivoro. Rospo pensoso e scontroso. Atrocemente povero eppure malato di grandezza, di ambizione intellettuale e di smania di sapere. Decollato alla conquista del sillabario e mai più atterrato, disperso nei cieli di brame tempestose. Ruminatore di precoci disappunti, rimuginatore di abbozzi introversi di idee. Titanico dal primo all’ultimo giorno, nel bene e nel male. Occhi tristi e infossati – “forse non son venuti bene?” – e cascate di morbidi riccioli sul bavero alla marinara quand’era bambino, poi paonazzo...

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