GIRO DEL MONDO IN PRIMA CLASSE

Andare incontro all’alba e non farsi inseguire dai giorni, perdendo tempo a ogni fuso orario. Tokyo, Guam, l’Arizona. E l’infinito cimitero di Brooklyn

Reporter:

Giacomo Papi

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30/07/2019

A lla fine del Novecento ho speso l’anticipo del mio primo libro per fare il giro del mondo, in prima classe e in 17 giorni. Una follia, a ripensarci, ma non avevamo tempo: il mio amico Antonio Stella lavorava e io il mese dopo avevo l’esame di Filosofia antica. Oltre a questo, ci divertiva l’idea di ridicolizzare gli 80 giorni di Phileas Fogg e Jules Verne. I soldi bastarono perché Umberto Eco ci aveva miracolosamente regalato la prefazione del libro...

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