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La flemma di Salvini sul 5G

25 Luglio 2019 alle 23:09

Il ministro dell’Interno ha una lunga lista di priorità prima della sicurezza delle reti

Dopo la recente decisione governativa di non convertire in legge il decreto “golden power” in seguito a contestazioni dalle cinesi Huawei e Zte per le restrizioni loro imposte il ministro dell’Interno, Matteo Salvini, non risolve l’ambiguità della posizione italiana verso le potenziali interferenze della Cina nello sviluppo delle reti di nuova generazione 5G. Le aziende cinesi sono già bandite negli Stati Uniti per ragioni di sicurezza nazionale sulla base del rischio di furto di dati della popolazione e della Pubblica...

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26/07/2019

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