L’india dei miei sospiri

Un mese di periodi ipotetici. La bellezza, le paure e i pregiudizi. Sguardi che ci inseguono, persone che scompaiono. Ma poi, sui sentieri del Ladakh, ci si sente alleggeriti di tutto

Reporter:

Gaia Manzini

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26/07/2019

A lla stazione ferroviaria di Nuova Delhi è difficile capire dove sia il tabellone degli arrivi e delle partenze e, quando lo trovi, è tutto scritto in hindi. E’ complicato anche chiedere informazioni (ma non parlavano inglese?). Se trovi qualcuno che comprende quello che stai dicendo, arriva un momento in cui la conversazione s’inceppa: l’uomo ti guarda con dolcezza, sorride dietro ai suoi baffi, fa oscillare la testa in un lieve dondolio. L’India è indeterminatezza, in tutto: è la prima...

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