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Cantone se ne va dal governo dell’onestà-tà-tà

23 Luglio 2019 alle 23:09

Una scelta “sofferta” e quello strano rapporto dei populisti con gli esperti

Raffaele Cantone si è dimesso da presidente dell’Autorità anticorruzione, con qualche mese di anticipo rispetto alla naturale scadenza del mandato (marzo 2020), perché sente “che un ciclo si è definitivamente concluso, anche per il manifestarsi di un diverso approccio culturale nei confronti dell’Anac e del suo ruolo”. La decisione “meditata e sofferta” dipende sicuramente dalla legittima volontà di rientrare nella magistratura (Cantone ha da alcuni mesi presentato al Csm la candidatura per diversi incarichi direttivi), ma anche dal cambiamento del...

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24/07/2019

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