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Contro la meritocrazia meglio entrare nel merito L’idolo adorato da destra e sinistra sta cedendo sotto il peso delle sue contraddizioni. Tre critiche e un’ipotesi per seppellire un concetto morto

22 Luglio 2019 alle 23:10

Contro la meritocrazia meglio entrare nel merito L’idolo adorato da destra e sinistra sta cedendo sotto il peso delle sue contraddizioni. Tre critiche e un’ipotesi per seppellire un concetto morto
Lentamente, la profezia di Michael Young si sta avverando. In The Rise of the Meritocracy, del 1958, il sociologo inglese aveva delineato la distopia di una società dominata dai meritevoli. Con l’espediente letterario di un manoscritto datato 2033, Young immaginava che la società britannica dell’inizio del Ventunesimo secolo completasse l’epocale transizione dal censo al merito. Finalmente si valutava e ricompensava il valore espresso nelle azioni individuali e non quello immeritato del blasone o del diritto di nascita. I rampolli dell’aristocrazia...

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23/07/2019

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