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Perché al successo non è dovuta obbedienza

21 Luglio 2019 alle 23:09

Perché al successo non è dovuta obbedienza
Se uno mi fa rilevare che dietro ai milioni nazionalpopulisti c’è una lunga serie di ragioni, ci penso il dovuto, ma non rinuncio a nessuno dei miei criteri estetici e politici per questo. Neanche se me lo dicono i liberali salviniani per l’Europa. Attenzione: una certa forma di idolatria del successo, essere un winner e non un loser o total loser come dice l’Arancione, essere un influencer e avere dei follower a palate, è diventata prassi comune. Tolstoi ebbe un...

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22/07/2019

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