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A Palermo tutti indagano sull’energia, e la regione pesta i piedi alla procura

10 Luglio 2019 alle 23:10

I n procura, a Palermo, non hanno gradito affatto l’attivismo della commissione regionale antimafia sul caso Arata-Nicastri. Fatta salva la prerogativa parlamentare, che nessuno mette in discussione, sono tempi e modi che hanno infastidito e lasciato perplessi i magistrati che indagano sugli affari delle energie alternative, spinti non dal vento o dal sole, ma dalle tangenti. Quello istituito dal presidente Claudio Fava e dai commissari ha assunto le caratteristiche di un tribunale parallelo che ha finito per anticipare le mosse...

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11/07/2019

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