Un rave per Lisbona

Estate del 2008, un viaggio nello spazio e nel tempo in Portogallo. Per finire nella città sospesa che è frontiera ultima del “nostro mondo”. E che oggi, ahimè, è una necropoli

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10/07/2019

A vendo abbastanza girato il mondo, non mi piace molto la retorica del viaggio, così come, lavorando coi libri, non amo quella che li vorrebbe oggetti miracolosi: qualcuno ricorda la campagna di promozione della lettura di qualche anno fa, che regalava per lo più “midcult” perfetti per far smettere di leggere? C’è un meme che circola online, in cui alla trita frase “il razzismo si cura viaggiando, il fascismo si cura leggendo” è contrapposta una fotografia di Hitler in treno...

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