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L’Angiolo del fascismo

4 Luglio 2019 alle 23:09

Era il più fascio di tutti. Angiolo Mazzoni del Grande, morto quarant’anni fa nel 1979, fu il più irriducibile degli architetti mussoliniani: non abiurando né riposizionandosi mai nel Dopoguerra, pagando con una lunga damnatio memoriae e l’esilio autoinflitto in Colombia (ma il talento ebbe la meglio su tutto). Fece le stazioni più surrealiste, e le Poste più dechirichiane d’Italia. Tutto molto vicino a Roma, tra l’altro. Si potrebbero fare anche tour guidati, partendo da Termini, dove nella sua ala, quella...

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05/07/2019

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