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Con “madame Qe” le Banche centrali sono catturate dalla politica

3 Luglio 2019 alle 23:10

Roma. Con la nomina di Christine Lagarde a successore di Mario Draghi alla presidenza della Banca centrale europea scricchiolano due opposte certezze dei politici populisti e dei banchieri centrali. I primi, da dopo la crisi finanziaria, hanno accusato i banchieri di non agire in nome dell’interesse collettivo in quanto “non eletti”. Un’arma retorica dietro la quale si nasconde la volontà della politica di appropriarsi delle leve della moneta, ovvero di recuperare la possibilità di gestirla per mantenere il consenso. In...

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04/07/2019

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