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Il capogruppo D’Uva lascia e nel M5s parte la baruffa per la successione

2 Luglio 2019 alle 23:09

Roma. Esce dall’emiciclo di Montecitorio come a cercare un po’ di riposo, in un Transatlantico già in disimpegno estivo. “No, non mi ricandiderò come capogruppo”, confessa, e quasi gli affiora un sorriso di spensieratezza. Se non fosse che subito Daniele Del Grosso, delegato d’Aula del M5s, arriva ad avvertirlo: “Sull’ingiusta detenzione ci sarà voto segreto”. E immediatamente Francesco D’Uva, per tutti “Ciccio”, si rianima. Prende il cellulare e allerta i suoi: “Tutti a votare”. Non basterà, però, la sua sollecitudine,...

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03/07/2019

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