Tra pesche e filande

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28/06/2019

A bbiamo sempre faticato a conciliare il Liquore Strega che stazionava nelle vetrinette dei parenti siciliani – devoti seguaci del buffet e controbuffet – con il principale premio letterario italiano. Pensavamo che fosse lì per bellezza e per un tocco di colore, prima di vedere i vincitori bere dalla bottiglia. Poi a tutto si fa l’abitudine, anche al vincitore annunciato con indecente anticipo, prima ancora che consegni il manoscritto da premiare. Salvo sorprese dell’ultimo momento, come usa dire per non...

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