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Dalle Olimpiadi all’Ilva. Breve storia del Luigi Di Maio faccia di tolla

25 Giugno 2019 alle 23:09

C ambiare opinione non è peccato né reato, tuttavia, a certi livelli, può rivelarsi patologico. Oggi bianco, domani nero, oggi sole, domani luna, il vicepremier Luigi Di Maio ci ha abituato a funamboliche inversioni di rotta, dal no Tav al sì Tav, dalla minaccia di impeachment all’elogio sperticato di Sergio Mattarella: tutto appare normale, consueto, ordinario, eppure i repentini riposizionamenti potrebbero non rientrare nelle trame della tattica politica, del resto lo stile “banderuola al vento” non paga alle urne, anzi...

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26/06/2019

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