Derive bioetiche

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19/06/2019

Roma. Già nel 1994 si venne a sapere che la Cina utilizzava i condannati a morte per il prelievo di organi. La denuncia venne da Asia Watch nel rapporto “Rifornimenti di organi ed esecuzioni giudiziarie in Cina”. Vi si spiegava che i condannati a morte “sono diventati una fonte importante per il trapianto di organi” e che alcune esecuzioni sono fatte in modo che il prigioniero “non muoia immediatamente e quindi ci sia il tempo sufficiente per il prelievo”. Poi,...

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