Totti e quella romanità che anche a Boston avrebbero dovuto studiare bene

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18/06/2019

A tutto c’è un limite, anche agli addii, ai dolori, ai pianti. Quando il 28 maggio 2017 Francesco Totti lasciò il calcio giocato (“mi costrinsero”, dice oggi) fu un evento di portata mondiale, intriso di emozione, affetto, nostalgia: un passaggio d’epoca vissuto collettivamente nel quale almeno tre generazioni si ritrovarono unite negli stessi sentimenti e nell’attaccamento a una persona amata. Ieri – particolare rivelatore – lo stesso Totti avrebbe voluto fare il bis di nuovo dentro lo stadio, con le...

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