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Non bastava il Csm. Le indagini sul depistaggio di Via D’Amelio aprono altre fratture tra i pm

11 Giugno 2019 alle 23:10

C olpo di scena nell’inchiesta sul depistaggio sulla strage di Via D’Amelio. La Procura di Messina, incaricata di individuare eventuali responsabilità da parte dei magistrati nel clamoroso depistaggio che portò alla condanna all’ergastolo di otto innocenti poi scagionati, ha iscritto nel registro degli indagati, con l'accusa di calunnia aggravata dall’avere favorito Cosa nostra, proprio alcune toghe. I nomi non sono ancora noti ma l’attenzione di tutti è rivolta ai pm che all’epoca in servizio a Caltanissetta sulla strage in cui...

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12/06/2019

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