Correnti irredimibili

Salvatore Merlo

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Salvatore Merlo

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07/06/2019

Roma. Praticamente al Csm non si vuole dimettere nessuno, non vogliono farlo i quattro magistrati lambiti dallo scandalo intorno alla procura di Roma i quali, pur di non dimettersi, hanno aderito   alla fantasiosa invenzione giuridica dell’“autosospensione”. Ma ancor meno ci pensano i magistrati “superstiti”, quelli che non hanno partecipato alle cene e agli incontri di notte e non spuntano fuori (almeno finora) dalle antenne del famoso telefonino di Luca Palamara. Nessuno, insomma, avverte l’insostenibile imbarazzo di far parte ormai...

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