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Non c’è Paragone

30 Maggio 2019 alle 23:11

S i è dimesso ma poi ci ha ripensato e dunque si è rimesso nelle mani di Luigi Di Maio. Nel movimento terremotato dalla sconfitta, a emergere è stata la figura di Gianluigi Paragone, il traditore che si è tradito nelle parole, il Bruto dimezzato. Liberato dalla “gabbia” da Alessandro Di Battista, di cui ormai è il vice, Paragone ha infatti accarezzato per una mattina di muovere i fili della Storia e di detronizzare il suo leader prima di detronizzarsi...

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31/05/2019

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