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L’Europa di domani si costruisce con il proprio voto, non con le urla e gli appelli al sovranismo

23 Maggio 2019 alle 23:10

C on la caduta del muro di Berlino era nato un progetto di Europa – immaginata come uno spazio senza frontiere, aperta a est finanche all’adesione della Turchia, saldamente ancorata a valori democratici e a un livello elevato di protezione dei diritti umani – che incarnava il sogno dell’universalismo liberale e si avvicinava alla “fine della storia” di cui scriveva Francis Fukuyama nel 1992. Il biennio 2015-2016 ha, però, invertito il senso della storia continentale. Dopo anni di dura crisi...

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24/05/2019

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