La città di Arlecchino

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23/05/2019

Un abbandono italico al ritmo, all’invenzione immediata, al gesto mimico, all’iperbole dell’immagine, insieme a un classico rigore – e sono rifluiti in noi antichi umori che non si erano perduti, attraverso le generazioni teatrali”. Siamo cresciuti così, a Milano, nel mito di una maschera da gatto e di un vestito di pezze che avrebbe dovuto riassumere lo spirito dell’italiano medio e quello della tradizione d’arte. “L’Arlecchino di Strehler”, peer antonomasia e nella definizione di tutti, e non più dunque “di...

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