Ma non era il pupillo delle élite? Mahmood secondo in Europa, e col televoto

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Simonetta Sciandivasci

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21/05/2019

Roma. La sala stampa dell’Eurovision più Euro e meno kitsch di sempre sembrava un bar italiano qualsiasi nelle settimane dopo Sanremo. A Mahmood, arrivato secondo con soli ventisette punti di scarto dal vincitore olandese, Duncan Laurence, è stato chiesto: “Davvero vivi nel ghetto?”, “sappiamo che tuo padre è egiziano, come ti fa sentire esibirti in Israele? Hai ricevuto delle pressioni?”, “fai il Ramadan e, se sì, come?”. Un torrente di didascalismo e, insieme, metaforismo, che neanche nel peggior collettivo di...

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