Condannato a morte

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21/05/2019

S e fosse possibile vorrei che si ricominciasse a idratare e a nutrire mio marito”. Dieci giorni dopo l’inizio della sospensione dei trattamenti di sostegno vitale che lei stessa ci aveva chiesto, il paziente era inaspettatamente ancora in vita e la moglie, angosciata, chiedeva di tornare sulla propria decisione. Non sempre infatti le cose vanno come ci si potrebbe aspettare e l’organismo umano, lo sanno bene i medici, in particolare quelli che seguono pazienti molto gravi, può mostrare energie vitali...

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