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L’Italia che ha firmato la Via della Seta è la stessa che ora deve domandarsi cosa fare con Huawei

16 Maggio 2019 alle 23:10

Roma. La decisione dell’Amministrazione Trump sul controllo delle tecnologie che arrivano dalla Cina costringe il resto del mondo a una riflessione seria, e che guardi al lungo periodo. Già dal gennaio scorso, con l’incriminazione formale del colosso delle telecomunicazioni cinesi, la discussione sull’opportunità o meno di aprire ad aziende come Huawei e Zte l’infrastruttura strategica del 5G si era fatta più serrata anche in Europa. Del resto, non è facile trovare una terza via tra la sicurezza nazionale e i...

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17/05/2019

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