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Il M5s non molla su Radio Radicale, che però è insostituibile. L’ipotesi Rai

15 Maggio 2019 alle 23:09

Roma. Dovevano aprire il Parlamento come una scatoletta di tonno, lo stanno sigillando dietro un vetro oscurato. La conferma è arrivata ieri mattina in commissione Vigilanza Rai: il 21 maggio scadrà e non verrà rinnovata la convenzione con Radio Radicale, che dal 1994 consente di ascoltare senza filtri ciò che viene detto in Parlamento, in Corte costituzionale, nei processi più importanti. Il grillino Vito Crimi, ponziopilatesco, scarica la responsabilità sul collega a cinque stelle Luigi Di Maio: “Non è di...

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16/05/2019

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