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Il partito “ma anche”

13 Maggio 2019 alle 23:09

Roma. “Dopo le elezioni vediamo”, dicono nel Partito democratico, e nessuno ne vuole (ancora) parlare apertamente. Eppure l’argomento è di quelli importanti, centrali verrebbe da dire a pochi giorni dalle elezioni del 26 maggio: il Pd è destinato a rimanere nel Pse o si sta invece preparando il suo ingresso nel gruppo riformista e liberale guidato dai francesi di En Marche, il partito di Emmanuel Macron? Carlo Calenda, capolista del Pd nel nord-est, ha già detto che gli piacerebbe e...

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14/05/2019

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