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Il cantiere infinito

9 Maggio 2019 alle 23:10

Roma. La prima volta che se ne parlò, era il 21 di gennaio. Il provvedimento della svolta, l’atto della maturazione del movimento che sapeva dire solo No al partito che crede negli investimenti e nelle infrastrutture: “Ora siamo al governo, abbiamo responsabilità economiche. Abbiamo promesso una crescita decisa”, andava dicendo Luigi Di Maio, col piglio deciso da ministro operoso. Figurarsi Salvini, a quel punto: “Nuove opere? Benissimo”. Da allora, sono passati 111 giorni – centoundici – e il decreto che...

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10/05/2019

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