La crisi in silicon valley ecco i profeti del no social

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07/05/2019

Parrebbe secoli fa, ma solo nel 2017 Mark Zuckerberg era dato seriamente come possibile e auspicabile candidato alla Casa Bianca, e il suo faccione era sinonimo di simpatie algoritmiche globali garantite dalla provenienza dop, la Silicon Valley dei progressisti brufolosi. Ci si indignava invece molto, nella terra degli inventori, per l’elezione del trucido Trump alla Casa Bianca: il cofondatore di LinkedIn, Reid Hoffman, in campagna elettorale offrì cinque milioni di dollari in beneficenza se Trump si fosse deciso a presentare...

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