Le ineluttabili dimissioni di Siri nell’irreale patto di sopravvivenza del governo

Quando lo volevano ministro

Salvatore Merlo

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Salvatore Merlo

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01/05/2019

Roma. L’ironia è una pulce in questi tempi totalmente occupati dal pachiderma dell’eccesso. Altrimenti sarebbe inevitabile notare che se le accuse rivolte dai pm al sottosegretario Armando Siri fossero fondate, il delitto commesso, data l’entità della somma – 30 mila euro, ovvero circa tre mensilità del suo stipendio di senatore – potrebbe configurare più correttamente la fattispecie del nuovo reato di “accattonaggio molesto” recentemente introdotta col decreto sicurezza di Matteo Salvini. Ma tant’è. Luigi Di Maio chiede le dimissioni dell’uomo...

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