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Il compromesso sulle banche e i gialloverdi ostaggio dei loro estremisti

9 Aprile 2019 alle 12:39

Roma. Quando esce dal portone principale di Palazzo Chigi, il volto studiatamente teso, Luigi Ugone viene assalito dal nugolo di cronisti che sciamano su di lui con l’ansia che di solito si riserva ai ministri. Lui, in verità, si atteggia più a sindacalista massimalista (“ha imboccato di corsa le scale mentre ancora ci stavamo salutando col presidente Conte, ci teneva a parlare per primo”, gli rinfacceranno poi i suoi colleghi). “Dal governo non ci hanno fatto vedere le carte. Io...

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09/04/2019

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