Cartellone

6

03/04/2019

di Luca Fiore

A volte, per restituire alla nostra vista un capolavoro cancellato dalla troppa notorietà, occorre la forza di un’altra opera d’arte. I nomi che alle Stelline reinterpretano il Cenacolo sono importanti: Anish Kapoor, Robert Longo, Nicola Samorì, Wang Guangyi e Yue Minjun. Ma è l’opera del duo Masbedo che, forse, più di tutte, coglie nel segno. E’ un video di quattro minuti che mostra le mani dell’ultranovantenne Pinin Brambilla Barcilon. Mani che per 22 anni, il tempo del mitologico restauro, si sono prese cura dell’opera di Leonardo. Dita sottili, fragili, di antica energia. Sembrano lì per essere baciate.

Milano, Fondazione Stelline. “L’Ultima cena dopo Leonardo”. Fino al 30 giugno

info: stelline.it

Il tema, in poche parole, è questo: può la ricerca puramente geometrica, la rincorsa della forma pura, restare estranea ai sentimenti? O meglio: per sfiorare la bellezza incontaminata delle forme è necessario liberarsi della zavorra delle passioni umane? La vicenda di Lygia Pape, artista brasiliana scomparsa nel 2004 a 77 anni, sembra aver percorso con coraggio il crinale di questo interrogativo. In lei il gelo del modernismo europeo è temperato dal clima carioca. Si vede bene nel percorso alla Fondazione Carriero, chiuso dall’istallazione “Ttéia 1, C”, dove la geometria si illumina di una vena mistica. E il cuore trova la sua parte.

Milano, Fondazione Carriero. “Lygia Pape”. Fino al 21 luglio

info: fondazionecarriero.org

di Mario Leone

Il violoncello di Enrico Dindo e le percussioni di Simone Rubino insieme per un concerto poco usuale. Un programma con musiche dal Barocco sino ai giorni nostri dove i due strumenti saranno messi in dialogo anche attraverso brani per violoncello trascritti per strumento a percussione. In questa serata spicca la prima esecuzione italiana di Red Harvest per violoncello e vibrafono di Carlo Boccadoro, compositore italiano molto legato a Dindo le cui musiche sono spesso eseguite nei maggiori teatri italiani.

Roma, Teatro Argentina. Giovedì 4 aprile, ore 21

info: filarmonicaromana.org

Per la rassegna “Musica Insieme” al Manzoni di Bologna, un grande solista incontra un prestigioso gruppo da camera. Il clarinettista Alessandro Carbonare sarà ospite del “Quatuor Modigliani”, gruppo nato undici anni fa al Conservatorio di Parigi che celebra i suoi mille concerti, le dieci incisioni e le apparizioni in trenta paesi diversi, nei quali i Quattro hanno raccolto circa 300 mila ascoltatori.  Per festeggiare queste ricorrenze, gli artisti francesi si sono “regalati” la presenza di un ospite tanto eccezionale quanto talentuoso.

Bologna, Auditorium Manzoni. Lunedì 8 aprile, ore 20.30

info: auditoriummanzoni.it

di Eugenio Murrali

La giostra amorosa ottocentesca del conte e della marchesa alle prese con un sentimento difficile da confessare si trasforma in gioco teatrale battente nella messa in scena con Anne-Sophie Liban e Matthias Fortune Droulers. Nel giorno di ricevimento della marchesa solo il conte osa sfidare il freddo e presentarsi, ma non sa esprimere se stesso, il suo amore. In uno stile recitativo moderno e contaminato, i due attori rendono presente il testo di De Musset, il tema dell’incomunicabilità, l’importanza della scelta.

Paris, Théâtre du Lucernaire, “Bisogna che una porta sia aperta o chiusa” di Alfred de Musset. Fino al 12 maggio

info: lucernaire.fr

Parola, corpo, spiritualità nel terzo capitolo del “Regno profondo” di Claudia Castellucci, in scena insieme a Chiara Guidi per questa nuova produzione della Societas. Dire l’indicibile è la sfida che qui mette due donne “luogotenenti” su un podio e le fa dialogare. Tutto prende il via da una domanda: “Perché sei qui?”. Il semplice interrogativo apre crepe nel nitido scorrere del quotidiano, la risposta è provvisoria, la ricerca di senso inesauribile e il tic del linguaggio tocca il comico e tragico del nostro essere qui. Chiara Guidi firma la regia vocale e i suoi ritmi.

Milano, Teatro Elfo Puccini, “Il regno profondo. Perché sei qui?” di Claudia Castellucci. Fino al 7 aprile

info: elfo.org