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La Pittura è una devozione ribelle che rende libere (dagli uomini, e non solo)

28 Marzo 2019 alle 10:08

E’ irrequieto”, si dice dei bambini pestiferi. “E’ un’anima in pena”. Con l’avanzare dell’età l’irrequietezza è propensa a sfociare in un estremo – nella trasgressione o nell’ubbidienza – oppure continua una sommessa esistenza nel reame dei segreti. L’irrequietezza è un sentimento paziente, cerca un altrove, al contempo prova amore per lo stato delle cose, non vi si oppone. Elisabetta Rasy ha scritto un libro sulla vita di sei pittrici (Le disobbedienti, Mondadori); a ognuna di loro ha attribuito una condizione...

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27/03/2019

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