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30 Gennaio 2019 alle 16:08

di Luca Fiore Del pugno di grandi di nomi usciti dalla cosiddetta Scuola di Düsseldorf, Thomas Struth è forse quello che meno ha risentito negativamente della rigidità dell’impostazione di Bernd e Hilla Becher. Rigidità, va detto, che è la spinta eversiva del loro contributo alla storia della fotografia. Struth, dal canto suo, ogni tanto lascia che sulla pellicola si posi il pulviscolo dell’imprevisto. Non che resti qualcosa di casuale. Ma oltre a spaziare dentro queste immagini immense, densissime di particolari,...

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28/01/2019

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