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Cold war, hot love

21 Novembre 2018 alle 10:24

Cold war, hot love
I danni del nazismo sono palesi, evidenti, in mostra da sempre. Quelli del comunismo invece restano nascosti, e sono ancora segreti. E ci voleva un film polacco sulla devastazione dell’animo umano per dimostrarlo”, dice lo storico Alain Besançon, studioso delle origini del leninismo, del comunismo, della chiesa contemporanea, e persino dell’influenza dell’iconoclastia nella nascita dell’astrattismo moderno. Il film al quale fa allusione è “Cold War” del polacco Pawel Pawlikowki, il regista di “Ida”, con cui ha vinto l’Oscar del miglior...

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21/11/2018

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