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Una cadenza di martelli giudiziari: l’ingegnosa repubblica di Walter Jens

21 Giugno 2019 alle 23:12

Q uando in Italia si instaurò la Repubblica giudiziaria, la letteratura ammutolì. Qualche editore maramaldo pensò bene di blandire i sanculotti con i classici: brani dall’Apologia di Socrate e dal Critone furono stampati con il titolo “Mani pulite” e distribuiti, come in una sorvolata dannunziana, sui banchi del Parlamento degli inquisiti. Qualcun altro, all’apparenza più coraggioso, ristampò un romanzo del 1961, “L’inquisito” di Giorgio Saviane, ma con quali cautele ecclesiastiche! C’era l’introduzione pastorale di un procuratore, e una nota in...

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22/06/2019

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