Grazie Sergio, campione

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22/06/2019

O ggi il tuo allenamento è finito. Vai a cambiarti”. Mi mandò via così, con postura perentoria e tono imperativo. Non riuscii nemmeno ad abbozzare un vaffanculo. Un viaggio lunghissimo quello che mi portava dall’area pitturata verso lo spogliatoio. Mollai il pallone e iniziai a caracollare verso l’inferno. L’unico rumore era il rimbalzo della palla che le mie mani avevano lasciato nel punto esatto in cui la mia carriera di giocatore di basket era terminata. Gli allenatori erano due. Uno...

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