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Come si fa a brillare in società?

Immigrati, donne e ambiente. Ecco le cause politicamente corrette per cui battersi secondo Elizabeth Levy, direttrice di Causeur

10 Settembre 2018 alle 10:20

Come si fa a brillare in società?

Foto LaPresse

"Vuoi brillare in società e lavare via i tuoi peccati? Fai come Jacques Audiard o Juliette Binoche: difendi le donne o lancia un ‘appello per salvare il pianeta’” scrive Elizabeth Levy, direttrice di Causeur. “Se sei famoso – o un giornalista alla France Inter – e vuoi mostrare la tua bella anima e il tuo grande cuore (o viceversa), tre strade sono a tua disposizione. Il più semplice, ma anche il più frequentato, è rivendicare di fronte a tutti la propria disponibilità all’accoglienza di tutti i migranti, quindi chiamiamolo umanesimo. Per quanto riguarda i crescenti problemi di integrazione che minacciano di aggravare le fratture dell’identità francese, come un giornalista di France Inter ha dichiarato: ‘Con un po’ di tempo e buona volontà, alla fine tutto si risolverà’. Secondo fronte molto apprezzato dalle persone e dalle grandi coscienze, la difesa delle donne, promosso in pochi mesi al discutibile onore delle specie protette e in via di estinzione. Marcel Gauchet mostra, tuttavia, in modo luminoso nel numero estivo di Le Debat che la vera rivoluzione, che viviamo senza vederla, non è l’impetuosa ondata di balancetonporc-metoo, ma la fine della dominazione maschile. Sulla riva sinistra della Senna si cerca di vendere la storia di una condizione femminile che oscilla tra l’abominio e la desolazione. In occasione della Mostra del cinema di Venezia in cui presenta ‘Les Frères Sisters’, Jacques Audiard è indignato che la selezione ufficiale includa solo una donna su ventidue e che nessun festival sia presieduto da una donna. I film non hanno sesso, sono buoni o cattivi, risponde in sostanza il presidente del festival veneziano. Un altro che non ha capito nulla. Ma il pianeta sembra aver strappato alle donne l’ambito titolo di vittima numero uno. Una questione per definizione consensuale. Non unirsi alla causa verde, in particolare alla lotta contro il riscaldamento globale, significa essere un nemico della razza umana. In un tono sia apocalittico sia pretenzioso, Juliette Binoche ha lanciato un appello ‘per salvare il pianeta’. E’ vero che il problema climatico ed ecologico deve essere affrontato. Ma questi appelli non servono altro che alla bella immagine dei loro autori. Di fronte al lirismo del disastro, preferiamo la risposta misurata di Marc Fontecave, professore al College de France, che risponde sempre al Monde: ‘Il compito è colossale e le trasformazioni desiderate occuperanno diverse generazioni. Il risveglio della coscienza a queste questioni energetiche, climatiche e ambientali, richiede una pedagogia aperta e un ottimismo nell’uomo, per la maggior parte assente dai discorsi del rappresentanti di questa ideologia ambientale’. Una cosa è chiara: il manicheismo è il nemico”.

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