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L'Isis e la nostra arte "islamofoba"

Un nuovo libro satirico e i topolini che sfottono il Califfo, scrive Spiked (30/1)

26 Febbraio 2018 alle 12:19

L'Isis e la nostra arte "islamofoba"

Isis in Sylvania (foto isisinsylvania.com)

Vi è un’impressionante amnesia, nei confronti degli attacchi terroristici di Londra e di Manchester dell’anno scorso”, ha scritto su Spiked Wendy Earle, coordinatrice dell’Institute of Ideas, Arts and Society Forum. “E’ questo spirito di intenzionale dimenticanza, questo desiderio di sprofondare la minaccia nella nebbia, a essere raccontato impeccabilmente in un nuovo libro satirico intitolato ‘Isis in Sylvania’. In quello che all’apparenza è un innocente libro di illustrazioni per bambini, animaletti-giocattolo molto coccolosi delle famiglie di Sylvania sono posti in ambienti color pastello. Una serie di raffigurazioni su pagina doppia mostra queste famiglie di animali mentre fanno un picnic, mentre sono in spiaggia, mentre guardano la televisione, a scuola, in un parco pubblico e persino a un festival del Gay Pride.

 

A un occhio attento, però, non sfuggirà che ognuna di queste scene idilliache è infestata di una presenza sinistra: animaletti egualmente coccolosi fasciati di nero e mascherati, armati fino ai denti e intenzionati a portare rovina e distruzione tra i pacifici e amabili cittadini di Sylvania. Molti di questi tableaux sono stati messi in mostra come opere secondarie alla ‘Passion for Freedom’, un’esibizione d’arte tenutasi alle London’s Mall Galleries nel 2015. O perlomeno dovevano esserlo. Ironicamente, dato il tema delle immagini, entro poche ore dall’apertura della mostra sono stati ritirati su insistenza della galleria, perché la polizia ne ha messo in luce alcuni aspetti inerenti la sicurezza. La galleria ha suggerito che le immagini fossero provocanti, avvertendo che avrebbero potuto essere viste come ‘islamofobiche’, e avrebbero potuto causare proteste. Come disse a suo tempo l’artista anonimo, noto col nome di Mimsy, ‘Isis in Sylvania’ non ci parla soltanto dell’infantile e barbarica ideologia dell’Isis, ma anche dell’infantile idiozia dell’occidente.

 

L’uso di Mimsy delle famiglie-giocattolo di Sylvania espone visivamente l’infantilizzazione di una società che sceglie di aderire al motto ‘keep calm and carry on’, ignorando anziché affrontando ciò che costituisce una minaccia per la sua esistenza. Gli attacchi dell’Isis sono chiaramente finalizzati alla distruzione dei piaceri della vita occidentale, che agli occhi degli estremisti islamici costituiscono peccato. I media, però, insieme alla polizia e ai politici preferiscono aizzare il pubblico contro l’islamofobia e l’‘hate speech’ piuttosto che confrontarsi con le idee antioccidentali che nutrono il terrorismo. ‘Isis in Sylvania’ usa il potere della satira per smontare e demistificare l’Isis. La risposta legale e istituzionale alla sua arte, invece, rafforza l’Isis, trasformandolo in qualcosa attorno cui bisogna camminare in punta di piedi. E’ una situazione degna di essere derisa”.

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