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L'elettrodomestico è più letale dell'Isis

A differenza di Manchester o di Nizza o di Parigi o di Berlino o di Bruxelles, non esiste alcun significato: anzi, l’unico significato è la mancanza di significato: il demente Paddock è un sollievo per chi ammansisce l’islam

9 Ottobre 2017 alle 10:54

L'elettrodomestico è più letale dell'Isis

"Stephen Paddock non era il solito perdente, ma un multi-milionario. Non aveva alcun interesse per le armi e non aveva formazione militare, ma ha dimostrato una notevole capacità letale”. Così scrive Mark Steyn, columnist canadese fra i più sapidi del giornalismo americano. “Ma come ho detto sul palco del Teatro Guthrie, ho intenzione di parlare di altre questioni, come l’ultimo ‘attacco veicolare’ del weekend a Edmonton, Alberta, da parte di un immigrato somalo (con una bandiera dell’Isis sul sedile della sua auto), che ha pugnalato un poliziotto ed è montato sopra quattro persone allo Stadio del Commonwealth; e delle due giovani donne pugnalate a morte alla stazione ferroviaria di Marsiglia da un immigrato clandestino del Maghreb; e del diciassettenne del Caucaso settentrionale che è appena andato a processo a Oslo dopo essere stato trovato con una bomba il giorno dopo che il jihadista-automobilista di Stoccolma ha colpito. Ma tutti questi eventi, da parte di ideologi ferocemente impegnati in una guerra civile, sono stati dimenticati. Ritengo che le storie canadesi, francesi e norvegesi siano più rilevanti per dove si dirige il nostro mondo. Non è una piccola cosa quando una giovane francese ha la gola tagliata in una metropoli europea, anche se il sindaco di Londra e altri ci dicono che dobbiamo accettarlo come parte integrante della vita in una grande città. Ma ogni Paddock rende più facile per tutti coloro che vogliono ammansire il suprematismo islamico dire come hai maggiori probabilità di essere ucciso da un elettrodomestico che da un terrorista e che comunque una mezza dozzina di cellule dell’Isis non possono competere con il maschio bianco. Siamo stati fortunati. I soldati del jihad hanno energia e fervore ideologico, ma sono anche stupidi e senza fantasia. I vecchi sono meno energici, ma meno stupidi. Si consideri le due atrocità ai concerti di quest’anno: al concerto di Ariana Grande a Manchester, 23 persone sono morte a causa del nuovo califfato globale; a Las Vegas, 59 sono morte senza alcuna ragione. Negli ultimi dieci anni si sono verificati quattro omicidi di massa da parte di un singolo sparatutto. Soltanto uno di essi – il massacro di Orlando – si può dire che abbia una componente politica o ideologica. Il resto sembra essere una forma particolarmente contemporanea di narcisismo. Non c’è nessuna causa, nessuna follia, nessun Allah Akbar, perché la macellazione inutile è il trionfo supremo della volontà amorale: chi ha bisogno di Allah? Tu sei il tuo stesso Allah. A differenza di Manchester o di Nizza o di Parigi o di Berlino o di Bruxelles, non esiste alcun significato: anzi, l’unico significato è la mancanza di significato. Ritengo che il ragazzo somalo di Alberta sia più pertinente per il domani di un uomo come Paddock, depravato, decadente e indulgente. Ho scritto in ‘After America’ che, data la frontiera meridionale aperta degli Stati Uniti, il miglior investimento che il jihad potrebbe fare sarebbe quello di cercare di convertire il 3 o 4 per cento dei messicani all’islam. Allo stesso modo, immaginate se l’Isis potesse convertire all’islam alcuni uomini di mezza età che per quattro giorni con calma passeggiano attraverso la lobby e premono il pulsante per il trentaduesimo piano”.

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