Data di scadenza
Ma lei il marito mica lo evitava, solo non gli diceva tutto. Il palmo di una mano
"Si rimise in moto, e correndo lungo il sentiero raggiunse il marito. Gli afferrò la mano calda, il suo palmo una vecchia casa in cui abitava da ormai molti anni e da cui prima o poi lui l’avrebbe sfrattata. Ma non oggi"
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25 APR 26

A Lane through the Trees di Camille Corot
La biforcazione del sentiero era proprio come la ricordava, una ipsilon con un braccio arcuato che scompariva nel bosco e un sasso morbido di muschio all’imboccatura, lo stesso su cui si era seduta tanti anni prima. Suo marito continuò a camminare lungo l’altro braccio, quello che li avrebbe riportati all'auto, con le scarpe da trekking nuove che battevano il suolo con ritmo regolare. Gabriele si era appisolato nello zaino portabebè, sotto al parasole. Carla, invece, si fermò. Di là si andava in Svizzera. Suo marito non era mai andato in Svizzera da clandestino, ne era sicura. Solo con gli amici, in macchina, per festeggiare i diciott’anni al casinò di Lugano o, più di recente, qualche addio al celibato. La Svizzera era la loro Las Vegas a trenta chilometri da casa.
Per lei invece era altro. Era il luogo da cui i suoi genitori tornavano ogni sera stanchi e immusoniti, e quello in cui sua madre non andava quando l’epicondilite le impediva di lavorare. Lo chiamano gomito del tennista. A lei era venuto cucendo camicie. Ricordò di aver tirato fuori dallo zaino un pacchetto di sigarette nuovo, di averlo scartato e di essersene accesa una. Il fumo le aveva incendiato la gola e l’aveva fatta tossire furiosamente. Aveva sbagliato a comprare le rosse. Troppo forti per una ragazzina di quattordici anni. Forse a scuola avrebbe trovato qualcuno con cui scambiarle per delle light.
Comunque aveva lo stesso finito la sigaretta, l’aveva spenta nell’acqua fangosa che ristagnava nell'orma di un capriolo, ed era ripartita. Voleva vedere il luogo in cui i suoi genitori passavano le loro giornate, fare un viaggio in quel mondo di adulti oltre confine. Aveva trovato la fabbrica dove entrambi lavoravano, era sgattaiolata oltre i cancelli e aveva guardato dentro. Il capannone era illuminato a giorno, eppure subito aveva provato una straziante nostalgia del sole. Sua madre era seduta di fronte a una macchina da cucire, e faceva scivolare i pezzi di tessuto sotto l'ago con destrezza. Apparentemente non faceva nessuna fatica, anche se lei sapeva che alla sera si sarebbe lamentata dei dolori e le avrebbe chiesto di riporre i piatti nel ripiano in alto al posto suo. Quel giorno aveva giurato a se stessa che non avrebbe mai fatto una vita simile. Aveva poi imboccato lo stesso sentiero un’altra volta, un paio di anni dopo, quando il padre aveva smesso di dormire a casa tutte le sere. Fa il turno di notte al lavoro, le aveva detto la madre. Ma lei l’aveva visto salire sull’auto di un’altra donna, all’uscita della fabbrica. Finché a casa non era più tornato per niente.
Una psicologa canadese accanto a cui aveva viaggiato su un interminabile volo intercontinentale reso loquace dal vino scadente servito a bordo, le aveva detto che l’abbandono del padre era all’origine del suo atteggiamento evitante nei confronti del marito. Ma lei il marito mica lo evitava. Solo, non gli diceva tutto. Come non gli aveva detto di quegli sconfinamenti a piedi, o della donna morta che a volte le visitava la mente. Del resto, a che serviva se il loro tempo insieme era destinato a concludersi, come si era concluso quello dei suoi genitori? La data di scadenza era già lì, fissata nell'agenda segreta a cui ogni relazione obbedisce. Solo che lei ancora non la conosceva. Si rimise in moto, e correndo lungo il sentiero raggiunse il marito. Gli afferrò la mano calda, il suo palmo una vecchia casa in cui abitava da ormai molti anni e da cui prima o poi lui l’avrebbe sfrattata. Ma non oggi.
Valentina Fornelli ha vinto il premio LetteraFutura per scrittrici esordienti, nato dal parternariato tra l’Associazione MIA, organizzatrice del Festival inQuiete, e la casa editrice Solferino. “La costellazione del pesce” è appena uscito per Solferino.